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Non ditelo agli inglesi

Testo per “Vita nei Campi” rubrica di Agricoltura a cura della redazione di Udine del TGR FVG in onda su radio UNO RAI.

Ottobre: un caleidoscopio di colori nel piatto

Ottobre, l’aria fresca della mattina si mescola in fretta con gli ultimi accenni dell’estate. Tra pochi giorni, la natura  sarà un caleidoscopio di colori e ci avvolgerà fintanto da inebriarci con i suoi gialli accesi, gli arancioni e le infinite sfumature di rosso. È proprio da questi colori che nasce la voglia di trasferire l’autunno in un’esperienza culinaria: ottobre è sinonimo di zucca, e un tocco di dolcezza è ciò che ci serve per affrontare con serenità la nuova stagione.

Marmellata o Confettura? La chiarezza normativa

Va da sé che Ottobre è sinonimo di zucca e che un tocco di dolcezza ci predispone ad affrontare con più serenità la stagione autunnale. Quindi confettura di zucca sia! Ma…confettura o marmellata? La maggior parte delle persone utilizza indistintamente i due termini pensandoli sinonimi invece una direttiva europea del 1979 definisce che sono “prodotti commercialmente distinti”.  Sia la definizione merceologica che la denominazione di vendita si rimettono al decreto legislativo del 20 febbraio 2004 n°50 in cui per definizione:

La MARMELLATA è la mescolanza, portata alla consistenza gelificata appropriata, di agrumi, zuccheri e acqua. La quantità di agrumi impiegata nella fabbricazione di 1kg di prodotto finito non deve essere inferiore a 200 g, di cui almeno 75 g ottenuti dall’endocarpo.

La CONFETTURA è la mescolanza, portata alla consistenza gelificata appropriata, di frutta zuccheri e acqua con un contenuto minimo di frutta del 35%.

Parrebbe che a richiedere questa distinzione siano stati gli inglesi (entrati nella comunità europea nel 1973)  nel cui vocabolario era ben presente la distinzione tra marmalade (conserva di agrumi) e jam (conserva di ogni altro frutto).  Ma non tutti sanno che la direttiva del parlamento europeo e del consiglio, in data 21 aprile 2023 propone alcune modifiche: che prevedono l’aumento in percentuale di frutta sul totale finito di prodotto e l’utilizzo del termine marmellata anche per le confetture.Il contenuto di frutta minimo sarà portato da 350 grammi a 450 grammi per chilo di prodotto, che sale a 550 grammi per confetture e marmellate di alta qualità denominate EXTRA.

A fronte di questi cambiamenti e salutando gli inglesi ci rimane una certezza: comunque la definiate quando è spalmata sulla fetta biscottata la fa cadere sempre dalla stessa parte.

Il riferimento normativo

Il 2026 è l’anno della piena applicazione della cosiddetta “Direttiva Breakfast” (Direttiva UE 2024/1438), recepita in Italia con il D.Lgs. n. 207 del 30 dicembre 2025 di cui sopra il testo evince gli aggiornamenti qualitativi sulle percentuali di frutta utilizzate.

Il decreto conferma la riserva del termine “marmellata” di agrumi per l’etichettatura commerciale standard su larga scala, ma mantiene viva la deroga per il mercato interno italiano, formulata in questi termini:

“Al fine di salvaguardare le tradizioni linguistiche e le consuetudini di consumo consolidate a livello nazionale, è ammesso l’uso della denominazione «marmellata» per i prodotti ottenuti da frutti diversi dagli agrumi, a condizione che tali prodotti siano posti in vendita esclusivamente sul territorio nazionale e che l’etichettatura non tragga in inganno il consumatore circa la natura del frutto utilizzato.” Testo del D.Lgs n. 207/2025 (Attuazione 2026)

Un abbinamento “eccitante”: Zucca e Lavanda

Per la ricetta di oggi, vi propongo una variante intrigante. Sebbene la zucca si sposi divinamente con zenzero e cannella, vi suggerisco di provare l’accostamento con la lavanda.

Perché? Uno studio condotto dalla Smell and Taste Treatment and Research Foundation di Chicago ha rivelato che il profumo dato dalla combinazione zucca-lavanda è stato valutato come il più stimolante in assoluto dal campione maschile partecipante alla ricerca. Un motivo in più per sperimentare questa confettura fuori dagli schemi.

La confettura di zucca

Ingredienti :

  • 500 g zucca Delica
  • 250 g mela Renetta
  • 370 g zucchero semolato
  • 1 limone, il succo
  • fiori di lavanda freschi

Istruzioni:

Lavate e sbucciate la zucca, tagliatela a tocchetti e sbollentatela velocemente per ammorbidirla.

In una casseruola unite alla zucca ammorbidita le mele Renetta tagliate a tocchetti e private della buccia. Unite lo zucchero ed il succo del limone, i fiori di lavanda a “sentimento”, fate attenzione a non eccedere altrimenti otterreste un effetto saponetta. Portate dolcemente a bollore, spegnete e fate raffreddare poi lasciate maturare al fresco, in un contenitore di vetro, coperto per 12ore. Portate infine a cottura (105°C). Invasate a caldo, tappate e capovolgete velocemente per creare il sottovuoto.

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